Il Dipartimento Ricerca dell’associazione, nelle persone di Manuele De ContiRosa CarnevaleMassimo LeoneChiara TamaniniCristina Tomasini e Silvia Uggetti, sta conducendo una ricerca esplorativa sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica del debate all’interno del Campionato Italiano Giovanile di Debate.

Lo studio, basato su un approccio mixed methods (quantitativo e qualitativo) e realizzato su un campione di 32 coach provenienti da 11 regioni italiane partecipanti al CIGD 2024/2025, offre un primo quadro strutturato su percezioni, pratiche e criticità legate all’uso dell’IA nella preparazione dei dibattiti.

Sintesi dei principali risultati

Dall’indagine emerge che:

  1. Paradosso principale: utilità percepita vs. uso effettivo

I coach percepiscono l’IA come utile (media = 3,31), ma l’adozione pratica risulta sporadica (uso effettivo media = 2,59) e ancora più bassa per esercitazioni mirate (media = 1,88). Questo disallineamento suggerisce che la percezione positiva non si traduce automaticamente in pratiche strutturate: mancano strumenti, formazione e forse fiducia su quale ruolo realmente affidare all’IA nella didattica del debate.

  1. Modalità d’uso prevalenti

L’impiego più diffuso è concentrato su tre funzioni operative: ricerca di fonti, costruzione argomentativa e sintesi documentale (i debater la usano come un motore di ricerca avanzato). L’IA è quindi utilizzata come potenziamento operativo più che come strumento di allenamento epistemico o strategico. Le simulazioni, il feedback strutturato e le esercitazioni mirate risultano rare.

  1. Percezione dell’impatto su coaching e debater

L’84% dei coach ritiene l’uso dell’IA da parte degli studenti almeno moderatamente corretto (media ≈ 3,63), ma l’impatto percepito sul miglioramento dell’attività di coaching è limitato (media = 2,38). Questo indica che i coach tendono a non guidare l’uso dell’IA, lasciando agli studenti ampia autonomia; ne consegue una possibile perdita di opportunità pedagogiche per integrare l’IA in modo strategico.

  1. Inclusività e competenze trasversali: potenziale non sfruttato

L’IA non viene attualmente impiegata per aumentare l’inclusività o per colmare specifici bisogni educativi (media inclusività = 2,31). Poiché i coach lavorano spesso con squadre già “selezionate” per competizioni, le funzioni compensative/riabilitative dell’IA rimangono sottoutilizzate. Parallelamente, l’IA supporta abilità tecniche ma non sostituisce la formazione motivazionale e lo sviluppo di competenze trasversali (comunicazione, teamwork, problem solving).

  1. Rischi, etica e limiti di valutazione dell’IA

Il rischio percepito relativo all’uso dell’IA è significativo (media = 3,19; oltre il 68% segnala almeno un impatto moderato). L’ambivalenza — utilità riconosciuta ma timore dei rischi — sembra essere un fattore che frena l’integrazione pratica: preoccupazioni etiche, qualità delle fonti, accuratezza e incapacità dell’IA di cogliere sfumature culturali o retoriche emergono come criticità centrali.

  1. Percezione funzionale: “IA = buon coach” (ma con riserve)

La maggioranza (59,4%) associa l’IA alla figura del “buon coach”, mentre solo il 12,5% la vede come un buon giudice. Tuttavia questa percezione non coincide con l’uso reale: l’IA è più spesso impiegata per compiti operativi che per funzioni di mentoring, simulazione o valutazione qualitativa.

Il Dipartimento Ricerca sta attualmente lavorando all’elaborazione finale dei dati, all’integrazione dei questionari somministrati ai debater e alla redazione di un rapporto scientifico dettagliato. La pubblicazione completa dei risultati e delle riflessioni conclusive sarà resa disponibile prossimamente

Se vuoi approfondire

Se vuoi approfondire:

Butarbutar, R. (2025). Evaluating the impact of AI debater on EFL debate competence: Perceptions of lecturers and learners. SSRN. https://doi.org/10.2139/ssrn.5626710

Daniswara, L. D. (2025). The influence of AI-generated feedback on students’ debate skills in universityJEES (Journal of English Educators Society), 10(2), 145–155.

De Conti, M. (2025, 2 marzo). Debate 4.0: come l’AI trasforma la didattica. Educare. https://www.educare.it/j/temi/scuola/dibattito-a-scuola/4434-debate-4-0-come-ai-trasforma-la-didattica

Giangrande, M. (2025). Does Generative Artificial Intelligence render the Debate-Based Teaching Methodology Obsolete?. Formazione & Insegnamento, 23(1), 35–42. https://doi.org/10.7346/-fei-XXIII-01-25_06

Manzocco, M., Ade‑Thurow, B., & Byker, E. J. (2025). Developing critical thinking through AI‑powered debate: Technical design and intercultural implementation of an educational debate botInternational Research and Review, 14(2), 47–63.

Van, N. T. H., & Reyna, M. G. (2025, August). Harnessing artificial intelligence to enhance debate‑integrated ESL instruction: Challenges and pedagogical opportunities. In TESOL International Conference, Ho Chi Minh City, Vietnam.